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Ai Confini del Museo: le dimore storiche. Il Castello di Pralormo - Filippo Pralormo

 

Giornata di Studi | 6 giugno 2015 | Sala Milli Chegai | Teatro Iris – Dronero

 

Il Museo Mallé in ricordo di Milli Chegai
Case Museo in Piemonte

 

AI CONFINI DEL MUSEO: LE DIMORE STORICHE
IL CASTELLO DI PRALORMO
Filippo Pralormo

 

 

Le dimore storiche sono ai confini del museo, non ancora museo almeno secondo gli standard riconosciuti ma sono un luogo aperto al pubblico.
Per incominciare non descriverei che cos’è la casa museo Castello di Pralormo perché poi daremo a tutti un depliant del castello e vi ho portato anche due copie del libro che ho scritto che raccoglie la storia dell’ edificio e la storia della nostra famiglia nell’edificio, sebbene la nostra famiglia si intreccia con il castello a partire dal 1680 mentre il castello ha una storia antecedente che risale come origine al 1200, ed è una storia che nel libro è accennata.
Quello di cui vorrei parlare è che, come sapete, la casa nostra è abitata. Trovo giusto come è stato individuato il nostro problema, che è un problema un po’ borderline nel senso che la funzione principale è tutt’ora l’abitazione quindi noi siamo effettivamente una dimora, una dimora abitata permanentemente nella quale è stato ricavato un percorso di visita che convive con il nostro vivere quotidiano. Questo aspetto è una delle cose che interessa molto il pubblico e che rende il racconto della dimora e di quelli che sono gli oggetti e i documenti esposti piuttosto vivace soprattutto attraverso non solo le guide che noi abbiamo istruito ma anche con il fatto che molto spesso facciamo noi le guide direttamente.
Sapete tutti che interessare il pubblico oggi alla storia è molto difficile e quindi bisogna cercare di giocare sulle emozioni; ogni aspetto deve avere qualche cosa che riesca ad attrarre l’attenzione attraverso la provocazione di un’emozione quindi abbiamo giocato molto su vari temi; per esempio noi abbiamo le cucine e quindi nelle cucine c’è tutto quello che veniva usato un tempo ma mettiamo pure l’accento sugli oggetti più curiosi e anche sul rapporto che vi era tra questi oggetti e il loro uso e le tradizioni di famiglia. Per esempio, spiegando come si facevano i centri tavola in casa nostra. L’enfasi non è sul centro tavola in se e per sé ma su quello che veniva dato dal completamento al modo di realizzare la guarnitura.
Abbiamo esposto spesso i giocattoli, in particolare mettiamo l’enfasi su una collezione di trenini perché abbiamo anche un impianto d’epoca realizzato tra la fine dell’ottocento e il 1940; un circuito al terzo piano dell’edificio per far funzionare i trenini ora elettrici, una volta addirittura a molla. Purtroppo possiamo portare solo pochissime persone per volta quindi normalmente vedono i trenini nell’ambito del salone centrale come pezzi campione ma quello che rende però vivace l’esposizione di questi giocattoli è il riferimento a noi stessi, cioè il fatto che alcuni di questi giocattoli sono stati nostri da ragazzi o sono stati addirittura oggetti da collezione regalate a noi ultimamente. Questo aspetto è uno dei segreti per interessare le persone.
Prima di chiudere il mio intervento, oggi mi sono reso conto che abbiamo problemi comuni anche con il Museo Mallé e con tanti altri enti, nel senso che in queste case c’è moltissimo materiale interessante e quindi il problema della classificazione è una delle difficoltà anche economiche di realizzarla bene scientificamente. Noi lo abbiamo fatto per quanto riguarda i libri della biblioteca antica e per quanto riguarda l’archivio è stato fatto in collaborazione con l’Archivio di Stato. Quindi l’archivio fino alla generazione di mio padre è stato sistemato scientificamente, ma tutti gli altri oggetti viceversa sarebbero da classificare perché sarebbe molto più interessante se si potesse dare ad ogni porcellana o ceramica o attrezzo di cucine e via per tutto il resto, una classificazione precisa .e completa; però questo vuol dire impiegare molte risorse e molto tempo a partire da un collezione di minerali settecentesca che abbiamo e che non è inventariata. Questo è uno dei problemi sui quali sarebbe anche utile avere dai colleghi degli esempi su come si può procedere per risolvere questi problemi senza investire cifre esagerate.

 

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